Quadro legislativo e normativo di riferimento
Non è facilmente definibile la data a partire dalla quale gli scienziati hanno iniziato a formulare catastrofiche previsioni legate all’uso del petrolio come fonte primaria di energia e, fino a non tantissimo tempo fa, erano per lo più considerati come delle vere e proprie Cassandre che predicano solo sventure.
Nel frattempo i pochissimi che si sono avventurati nello sfruttamento di energie alternative e rinnovabili sono stati considerati degli stravaganti o peggio ancora solo dei capricciosi, ma tutto questo, oggigiorno, è entrato a far parte prepotentemente del quotidiano come una vera e propria necessità.
Le prime domeniche senza l’uso dell’automobile, causate da un calo di fornitura da parte dei paesi produttori di petrolio, hanno dato il via, seppure in sordina, ad una consapevolezza sull’uso razionale dell’energia e soprattutto alla ricerca di fonti energetiche alternative e rinnovabili; non solo risparmio energetico quindi, ma ricerca continua di nuove e più economiche fonti, magari rinnovabili.

L’irradiazione solare termica, il fotovoltaico, le biomasse di provenienza agricola, gli scarti di varie produzioni industriali trasformati in pellet, i biocarburanti come produzione agricola integrata, la forza del vento trasformaa in energia eolica, l’energia geotermica per la climatizzazione estiva ed invernale delle nostre abitazioni, si sono pian piano trasformate da poco più che semplici teorie in vere e proprie realizzazioni in grado di assumere ogni giorno sempre maggiore importanza in ambito energetico nazionale; gli stessi costi di realizzazione, inizialmente proibitivi per i più, si sono man mano abbassati e resi più avvicinabili, rendendo sempre più conveniente la scelta.

Ne sono, oltre che un esempio una conferma, gli ultimi disposti legislativi quali il D.lgs del 19 agosto 2006 n. 192 e l’ancora più recente D.lgs 29 dicembre 2006 n. 311 che, oltre ad imporre per gli edifici dispersioni termiche drasticamente più basse rispetto a quanto fino ad ora realizzato, impongono almeno una parte di produzione energetica attraverso fonti rinnovabili quali il solare termico, il fotovoltaico ed il geotermico.

Che dire poi della Legge finanziaria 2007 che addirittura incentiva tali iniziative con detrazioni dirette d’imposta del 55 % sulla spesa totale sostenuta da ogni singolo utente, sia esso un privato cittadino, oppure un ente, una pubblica amministrazione, una società, eccetera.

Obiettivi e finalità delle energie alternative
Non è assolutamente difficile definire gli obiettivi e le finalità di una tale tipologia di interventi che possono essere sintetizzati nel consentire anzitutto di liberarsi dalla schiavitù sull’uso del petrolio che, oltre non essere più garantito l’approvvigionamento in un futuro non proprio lontano, costringe gli utilizzatori a continui rincari imputabili alle più svariate e diverse cause.

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