Quadro legislativo e normativo di riferimento
Almeno per quanto concernente gli impianti di riscaldamento, il quadro legislativo e normativo ufficialmente riconosciuto come riferimento impiantistico coincide con la pubblicazione del Decreto Ministeriale 01 dicembre 1975 “Norme di sicurezza per apparecchi contenenti liquidi caldi sotto pressione” che come prologo fa riferimento al Regio Decreto 09/07/1926 n. 1331.
Data di inizio quindi, di un settore che in poco più di venticinque anni ha subito in tutte le sue sfaccettature una rivoluzione talmente grande da risultare completamente travisato fino a renderlo completamente nuovo, anche agli addetti ai lavori.

A partire dalla predetta data infatti, si è iniziato a guardare all’impiantistica non più come la parte più povera di una costruzione, bensì come qualcosa di assolutamente indispensabile e che doveva possedere il miglior rapporto costi-benefici.

Un’altra pietra miliare del settore è costituita dalla pubblicazione della Legge 30/04/1976 n. 373 e dei conseguenti DPR 28/06/1977 n. 1052 e DM 10/03/1977 inerenti la normativa per il contenimento energetico per usi termici negli edifici; datati 1991 e più precisamente il 9 gennaio, sono scaturiti altri due importantissimi provvedimenti legislativi che in particolare risultano essere la Legge n. 9 “Norme per l’attuazione del nuovo piano energetico nazionale: aspetti istituzionali, centrali idroelettriche ed elettrodotti, idrocarburi e geotermia, autoproduzione e disposizioni fiscali” oltre alla Legge n. 10 “Norme per l’attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”

Tali provvedimenti sono stati attuati mediante il DPR 26/08/1993 n. 412 “Regolamento recante le norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell’art. 4, comma 4, della Legge 9 gennaio 1991 n. 10”
Tutti questi provvedimenti, successivamente modificati ed integrati, sono mirati alla costruzione di involucri edilizi sempre più isolati ed a basso consumo energetico, dotati di impiantistica termica (riscaldamento e raffrescamento) ed elettrica sempre più sofisticati e performanti.

L’articolo 26 comma 3. della Legge 09/01/1\991 n, 10 recita: “Gli edifici pubblici e privati, qualunque ne sia la destinazione d’uso, e gli impianti non di processo ad essi associati devono essere progettati e messi in opera in modo tale da contenere al massimo, in relazione al progresso della tecnica, i consumi di energia termica ed elettrica”
Il D.lgs 19/08/2005 n. 192 e quello che in parte lo modifica e cioè il D.lgs 29/12/2006 n. 311, non sono che gli ultimi provvedimenti finalizzati a contenere i consumi energetici in quanto la prima e più grande fonte di energia alternativa è e rimane il risparmio energetico.


Obiettivi e finalità della progettazione degli impianti tecnologici
Un buon impianto, sia di riscaldamento che di condizionamento oppure elettrico, scaturisce da una corretta e precisa progettazione in ambito della quale siano stati considerati tutti i fattori che vanno ad incidere e variare il risultato finale.
In primo luogo consultarsi con il cliente finale, cercare di capire a fondo quali sono le sue effettive esigenze attuali e future, discutere magari a lungo con lui e consigliarlo poi adeguatamente; in secondo luogo procedere ad un calcolo analitico delle potenzialità in gioco e su questa base procedere a dimensionare i vari impianti.
Scegliere materiali robusti, duraturi nel tempo ed in grado di ammortizzarsi nel più breve tempo possibile offrendo un servizio sempre qualitativamente impeccabile.


I servizi offerti dallo STUDIO BARUFFALDI s.a.s.
consulenza impiantistica nei settori: riscaldamento, condizionamento, idrico, elettrico, sanitaria, antincendio, impianti di processo, impianti industriali
analisi preventiva dell’intervento e studio di fattibilità
diagnosi ed identificazione degli interventi finalizzata alla stima del costo d’intervento
stesura del progetto in fase preliminare, esecutiva e definitiva secondo le varie esigenze
affiancamento della committenza, sia pubblica che privata, nella formulazione dell’appalto
direzione tecnica dei lavori prestata direttamente sul luogo d’intervento
rilievi e collaudi in opera di impianti realizzati con strumenti omologati e stesura verbali di collaudo